Vittoria TAR: In Toscana i taxi non possono lavorare a chiamata diretta. Consentita la sosta per gli NCC

21 Mar, 22Auto, Azioni collettive, Primo piano

Ennesima (larga) vittoria al Tar. In Toscana i taxi non possono lavorare col telefonino a chiamata diretta e la sosta per gli NCC è consentita.

Pubblichiamo la sentenza 337/2022 con la quale il Tar Toscana, ha accolto il succo del ricorso presentato da Sistema Trasporti e alcuni NCC toscani nostri associati, contro il regolamento del Comune contenente un vulnus che rischiava di diventare un precedente molto pericoloso per gli la nostra categoria, ovvero la possibilità data ai tassisti di lavorare direttamente con la clientela tramite prenotazione diretta

“…così come ai noleggiatori non è consentita la acquisizione di servizi da clientela indifferenziata attraverso lo stazionamento su suolo pubblico allo stesso modo ai taxisti sono precluse le modalità di acquisizione degli ordini proprie degli NCC che presuppongono un rapporto fiduciario con una clientela specifica”;

Pur avendo rigettato il primo motivo, ha comunque avuto modo di precisare che

“…la norma primaria e quella attuativa anche, se non ammettono deroghe non espressamente previste, devono essere interpretate secondo un canone di ragionevolezza: sicché la sosta in attesa del cliente, a malori o necessità fisiologiche non possono considerarsi vietate in quanto strettamente correlate all’espletamento del servizio o all’attività di guida su strada. A tali soste tecniche non è assimilabile il fermo della autovettura durante la pausa fra un servizio e l’altro la quale si risolve in una deroga non espressamente contemplata alla norma primaria e non necessitata dalla declaratoria di incostituzionalità dell’obbligo di rientro in rimessa”.

A questo punto capiremo se gli NCC toscani sentono davvero il problema dei tassisti che lavorano come NCC. Non c’è solo questa vittoria al Tar.

Questa settimana Sistema Trasporti ha presentato 5 esposti (Viareggio, Lucca, Bagni di Lucca, Empoli, Pistoia) contro quei tassisti pizzicati in aeroporto impegnati in “attività di NCC”. Azioni doverose che richiedono l’impiego di professionisti (coi relativi onorari) e progetti di medio termine per avere successo.
Se poi gli ncc si “rifugiano” esclusivamente nelle associazioni locali che non partecipano a queste azioni, o peggio a quelle suddite dei tassisti che le ostacolano o semplicemente restano a guardare con le mani in mano, Sistema Trasporti non potrà proseguire a lungo.

In altri termini, se non avessimo impugnato il regolamento di Lucca, presto avrebbe potuto essere copiato a Firenze o a Pisa o a Livorno e poi dappertutto. Capite ora?
Per questo vi chiediamo di sostenere Sistema Trasporti. Noi non abbiamo paura. Iscrivetevi!

Un ringraziamento è doveroso nei confronti del Prof. Zito e dell’Avv. Vavalli per la vittoria al Tar (valutiamo comunque l’impugnazione al Consiglio di Stato per una più ampia vittoria) e all’Avv. Manelli per gli esposti.

 

Clicca sull’immagine per leggere la sentenza completa:

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