Regione Lombardia: capienza bus, proroga bollo e affiancamento TPL. Le nostre richieste.

25 Mag, 21Bus, Attualità, News, Primo piano0 commenti

Aumento capienza bus turistici all’80%, proroga all’esenzione del bollo e incentivare l’affiancamento al trasporto TPL. Queste le nostre richieste alla Regione Lombardia.

Ieri mattina vi è stata la prima riunione del tavolo tecnico in Regione Lombardia promosso dagli Assessori Terzi e Guidesi al fine di rivedere l’ordinanza 4141 per consentire l’impiego di quelle aziende, specie le più piccole, escluse dal supporto al trasporto pubblico locale.

A dire il vero non ci sembra di aver visto grande disponibilità da parte dei funzionari intervenuti che, a nostro avviso, hanno assunto posizioni contraddittorie rispetto agli scopi annunciati.

In ogni caso Sistema Trasporti è intervenuta col Vicepresidente Marco Perico con il consueto spirito costruttivo fatto di proposte concrete.

Pubblichiamo quindi il documento inviato a Regione Lombardia  e continueremo ad insistere per l’accoglimento delle nostre proposte perché vi sia finalmente un cambio di indirizzo politico.

Nessuna mobilità può sopportare ancora a lungo un sistema in cui un trasporto pubblico è tutelato anche nei ricavi e l’altro trasporto pubblico è lasciato a se stesso ad annegare nelle perdite.

Il testo integrale della richiesta:

“Sistema Trasporti desidera porre all’Attenzione di Regione Lombardia alcune proposte concrete che si rendono necessarie al superamento della crisi in atto da parte delle aziende che si occupano di NCC, sia a mezzo Auto che Bus turistici.
Sappiamo bene che seppur il trasporto pubblico (di linea e non) sia materia concorrente tra Stato e Regioni, alcune tematiche sono più a carattere nazionale, ma confidiamo nel supporto alle nostre imprese da parte di Regione Lombardia presso il Governo. Non c’è in gioco solo la
sopravvivenza di un comparto e l’occupazione ad esso legata che di per sé dovrebbe già costituire una motivazione sufficiente, ma l’intera mobilità in Lombardia, senza della quale, come è ovvio, non può esserci alcuno sviluppo.

1) Aumento della capacità di carico per i Bus Turistici all’80% e controlli efficaci sul TPL:
Troppo spesso vediamo coi nostri occhi o sui media sovraffollamenti nel trasporto pubblico locale, specialmente negli orari di punta. Un problema che non è mai stato risolto e che ha anche limitato l’efficacia dei bus aggiuntivi. Dunque da un lato occorrono efficaci controlli (o stuart capaci di indirizzare i passeggeri su tutti i mezzi dedicati) per garantire il rispetto del limite del 50% di carico in tutto l’arco del giorno e non solo ai fini statistici medi, dall’altro è necessario aumentare la capienza dei bus turistici all’80%, sia per riportare gradatamente i veicoli al loro uso abituale, sia per ristabilire quella parità di persone che è possibile trasportare tra TPL e NON di linea a parità di dimensioni. Ricordiamo infatti che la percentuale è calcolata
sulla immatricolazione che per i TPL conta anche le persone in piedi, mentre per i bus turistici conta ovviamente solo i posti a sedere.
A titolo di esempio pensiamo alla prossima ripartenza dei matrimoni con “green pass” o similari. Non avrebbe chiaramente senso dividere queste persone nel tragitto da e per la location.
Per gli NCC vetture suggeriamo di lasciare libero il posto accanto al conducente e consentire il pieno carico nelle file posteriori, specie quando si tratti di congiunti o di passeggeri vaccinati o muniti di tamponi negativi.

2) Proroga dell’esenzione dal pagamento del bollo per il 2022.
La misura si è rivelata efficace e progressiva. E’ altamente improbabile che la rimanenza del 2021 cambi lo scenario economico in modo significativo, pertanto vi sono tutte le condizioni per una proroga della misura.

3) Incentivazione all’utilizzo dei veicoli NCC per aziende e studenti.
Questa misura è necessaria alla ripresa economica tanto quanto i lavori pubblici e l’edilizia. E’ indispensabile uno scatto in avanti, uno smarcamento dal modello depressivo dello smart working e non ci riferiamo solo al nostro comparto, ma a tutta la ricettività fatta di ospitalità,
settore fieristico, turismo in genere. Inoltre, consci di una ripartenza molto cauta, questa nuova tipologia di mobilità che rende conveniente all’imprenditore dotarsi di navette per i suoi dipendenti, alle famiglie il trasporto dei propri figli a scuola o agli albergatori il trasporto dei propri clienti, alleggerirebbe il TPL dallo stress degli orari di punta. Infine, in considerazione di un comparto NCC sostanzialmente fermo, questa misura sarebbe a costo zero giacché compensata dalla contribuzione in virtù del sopraggiunto fatturato.
Regione può finanziare in parte la misura e farsi tramite c/o il Governo perché faccia la sua parte.

4) Nell’affiancamento al TPL prevedere anche lotti più piccoli e maggiore trasparenza.”

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