La vittoria al Tar che ha annullato la delibera con cui il Comune obbligava i bus turistici ad installare dispositivi after market per il rilevamento degli angoli ciechi, è stata annullata.
Dopo le vittorie a Como e Portofino, anche a Milano Sistema Trasporti ha ottenuto un altro risultato straordinario. La vittoria al Tar che ha annullato la delibera con cui il Comune obbligava i bus turistici ad installare dispositivi after market per il rilevamento degli angoli ciechi, è stata annullata.
Pur trattandosi di un tema delicato, il Tar ha affermato la totale incompetenza del Comune ad emettere un atto di questo tipo.
Del resto si era creato un paradosso per cui ciò che era obbligatorio per lavorare a Milano, poteva causare il ritiro della carta di circolazione nel resto d’Italia. E’ un altro precedente importantissimo che va nella direzione delle nostre battaglie contro i sindaci e i governatori che si comportano da sovrani. Sempre più amministrazioni locali infatti si attribuiscono poteri che non hanno per fermare le imprese oppure dissanguarle con tasse mascherate per accessi alle ZTL o a parcheggi obbligatori.
Ora la questione si sposta al Parlamento dove già abbiamo ottenuto aperture e disponibilità a modifiche al codice della strada che consentano di operare su tutta Italia nelle stesse condizioni e senza essere tutte le volte costretti ai Tar anche se con successo, sia in ambito di bus turistici che di Ncc vetture.
Un doveroso ringraziamento va ai nostri consulenti nonché avvocati Prof. Giovanni Guzzetta, Avv. Jacopo Vavalli e Alberto Zito per il consueto lavoro di altissima qualità.
Francesco Artusa
Presidente Sistema Trasporti
Leggi l’articolo su TGcom24 che parla del ricorso vinto da Sistema Trasporti
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